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Rimedi per piante sofferenti dopo l’estate

Ogni estate tornate finalmente a casa dopo qualche giorno di meritato riposo e subito vi precipitate a controllare come stanno le vostre piante. Si sono seccate? Sono ancora vive? Qui troverete tutti i rimedi per le piante sofferenti dopo l’estate.

Come resuscitare le tue piante passo dopo passo

Prima di metterci al lavoro, bisogna assolutamente controllare cosa è andato storto: avete usato un metodo casalingo per mantenere la giusta umidità delle vostre piante o la persona che doveva annaffiarle non l’ha fatto correttamente? Prendere nota di questi problemi in modo è molto importante, così da non ripeterli al prossimo viaggio. (Ricordate che potete sempre automatizzare l’irrigazione dei vostri vasi con un sistema di irrigazione a goccia o con altre soluzioni per assenze meno prolungate).

1. Tagliate tutte le foglie ed i fiori secchi

Per aiutate la “rinascita” le vostre piante, vi consigliamo di tagliare tutte le foglie e i fiori secchi. Purtroppo dobbiamo dirvi che ciò che si è seccato, è morto e non si riprenderà. La pianta vi ringrazierà per questo, perché eviterà di inviare sostanze nutritive a quelle parti non salvabili durante il processo di idratazione. Utilizzate forbici da potatura affilate e pulitele con alcol tra una pianta e l’altra. Se si sono ammalate durante la vostra assenza, eviterete un possibile contagio.

2. Controllate che non ci siano parassiti

Una pianta indebolita è spesso un facile bersaglio per diversi tipi di parassiti. Controllate la parte superiore e inferiore delle foglie e degli steli ed in caso di infestazione utilizzate l’insetticida più adatto al problema rilevato. (qui troverete alcuni consigli su come combattere i parassiti più comuni) Se possibile, rimuovete il terriccio e gettatelo via: questo eliminerà la possibilità che alcune uova di insetti si schiudano e accelererà la successiva idratazione.

Rimedi per piante sofferenti dopo l’estate

3. Innaffiare correttamente le piante

Una pianta disidratata richiede un’annaffiatura accurata, e spesso commettiamo l’errore di metterla in un secchio per ore fino a farla annegare. È vero, un secchio aiuterà, ma ci vuole anche un po’ di pazienza. Perciò ci teniamo a dirvi che solo perché una pianta è stata immersa a lungo, non si riprenderà rapidamente.

Se la vostra pianta secca è piantata in terra, usate un rastrello per creare dei solchi nel terreno: in questo modo sarà più facile far penetrare l’acqua in profondità. Se l’avete rinvasata da poco, potete provare a rimuovere la pianta e la zolla: immergetela in un secchio e aspettate che non compaiano più bolle d’aria in superficie.

Utilizzate acqua tiepida per reidratare le piante: la maggior parte dei substrati la assorbe meglio dell’acqua fredda e in questo modo, oltre alla pianta, anche il terreno secco verrà reidratato, riacquistando la sua permeabilità.

Se la pianta è in vaso, procedete allo stesso modo, ma togliete la pianta dal vaso.

4. Nebulizzare le foglie

Spruzzate le foglie della pianta con un flacone spray e cogliete l’occasione per pulirle se sono impolverate. In tal caso, spruzzatele di nuovo e lasciatele asciugare da sole. Se le dimensioni lo consentono, potete anche metterla nella vasca da bagno o nella doccia, spruzzandola generosamente.

5. Osservatele per qualche giorno

Mantenete il terreno umido per i giorni successivi e osservate attentamente i piccoli cambiamenti. Se le foglie indebolite si rialzano e gli steli rimangono saldi, è molto probabile che il processo di recupero sia andato a buon fine.

Anche un cambio di posizione può essere d’aiuto, soprattutto se si tratta di una pianta da esterno che era in pieno sole: si riprenderà molto più facilmente se si trova all’ombra o in penombra per qualche giorno.

Attenzione però: ricordatevi sempre che foglie delle piante possono seccarsi sia per eccesso che per difetto di irrigazione.

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