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Progettare spazi biofilici

In qualità di designer specializzate nel progettare spazi biofilici, ci poniamo come obiettivo quello di portare il mondo esterno all’interno di ogni tipologia di ambiente. Infatti è molto importante tenere conto del nostro impatto ambientale e di come la natura abbia una forte influenza sul benessere degli occupanti. L’unione di questi principi, cioè natura + benessere + sostenibilità è l’essenza del design biofilico.

 

Piante da interno nel design biofilico

Le piante sono fondamentali sia per i principi del design biofilico che  per la qualità dell’aria interna. Sono quindi uno degli elementi di design biofilico più importanti, sia che si tratti di giardini verticali, di piante in vaso, sospese al soffitto o integrate in pannelli divisori. Le piante svolgono il ruolo di purificare l’aria, migliorandone i livelli di CO2 e forniscono un collegamento diretto con la natura (e sappiamo quanto sia rilassante essere immersi nella natura). 

Le pareti verticali, note anche come “pareti viventi”, rappresentano uno strumento potente anche per il loro impatto visivo, che riempie grandi spazi con una “doppia dose” di biofilia. 

La bellezza della natura nel design biofilico

Tutte le definizioni di design biofilico suggeriscono che attraverso una giusta progettazione si può trasformare un semplice spazio in un insieme armonioso di elementi naturali che migliorano l’umore, la produttività e il benessere. L’integrazione di un senso del luogo attraverso opere d’arte e materiali locali è un esempio, così come l’utilizzo di motivi e texture naturali. L’integrazione di opere d’arte e materiali locali è un esempio, così come l’utilizzo di motivi e texture naturali. Infatti il sistema di valori alla base del design d’interni biofilico prevede l’utilizzo di materiali organici di provenienza sostenibile come legno, sughero, lana, pelle e pietra. Ma si possono anche integrare materiali provenienti dall’economia circolare: tra cui materiali realizzati con macinati di caffè, legname ferroviario, alghe e fibre di cocco. 

Come portare la natura dentro casa…

Il contatto sensoriale diretto con la natura in uno spazio non significa semplicemente la vicinanza a una o due piante in vaso. L’interazione con il mondo naturale può essere tangibile grazie alla presenza di una vista stimolante sulla natura, oppure utilizzando piante, giochi d’acqua, flussi d’aria naturali o brezze, suoni e profumi.  Ecco una lista di modi in cui è possibile connettersi con la natura, restando comodamente seduti sul proprio divano:

  1. Connessione visiva con la natura – Stimolare la vista su elementi della natura, sistemi viventi e processi naturali, come una finestra con vista sul giardino o sul mare, piante in vaso, aiuole, giardini di cortile, pareti verdi e tetti verdi.
  2. Connessione non visiva con la natura – Interazioni progettuali spesso sottovalutate che stimolano gli altri sensi, come il suono, il tatto, l’olfatto e il gusto, ci aiutano a ricordare la nostra connessione con la natura.
  3. Stimoli sensoriali non ritmici – Gli stimoli sensoriali della natura in movimento costante, ma imprevedibile, come il dolce ondeggiare dell’erba nella brezza o le increspature dell’acqua.
  4. Variabilità termica e del flusso d’aria – I sottili cambiamenti della temperatura dell’aria e della superficie, dell’umidità e del flusso d’aria sulla pelle che imitano gli ambienti naturali.
  5. Presenza dell’acqua – vederla, sentirla o toccarla.
  6. Luce dinamica e diffusa – Uso intelligente di luci e ombre per imitare le condizioni di illuminazione o i processi circadiani che si verificano in natura.
  7. Connessione con i sistemi naturali – Una consapevolezza o una vicinanza ai processi naturali, come i cambiamenti stagionali, che ci ricordano il processo di un ecosistema sano.

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