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Le piante adatte al terrario

Tre regole semplici per scegliere le piante adatte al terrarium.

Quando si parla di terrari si intende quella tecnica di coltivazione che prevede il posizionamento di alcune piante all’interno di un vaso solitamente chiuso.

Questa procedura prevede quindi la creazione di un particolare microclima all’interno del contenitore, che per potersi mantenere quasi del tutto autonomo, deve essere caratterizzato da temperature sempre attorno ai 20° e un alto tasso di umidità.

Se ti stai chiedendo quali siano le piante più adatte al terrario, non possiamo aiutarti.

Viene da se che la scelta delle piante da contenere deve tenere presente soprattutto queste particolari caratteristiche, in modo che le piantine abbiano una vita lunga e sana.

Diciamo che le tre regole semplici per scegliere le piante adatte al terrarium sono:

1. Devono amare l’umidità

Questa è una caratteristica abbastanza scontata. Come abbiamo già sottolineato varie volte, l’umidità e la formazione di condensa sono alla base del buon funzionamento del nostro terrario. Via libera quindi a felci, muschio, edera. Ma anche piccole piantine tropicali come fittonia o piante carnivore (che si riveleranno particolarmente utili nel malaugurato caso si presentassero dei moscerini). Ma anche la peperomia o la pilea, trovano il giusto habitat all’interno del terrario. Queste infatti sono tutte piante che ricercano un alto tasso di umidità e temperature costanti fra i 15° e i 20°.

2. Devono avere bisogno di pochissima manutenzione

Questa è una caratteristica da non sottovalutare.  Qualsiasi sia la dimensione del vaso che avete scelto, non sarà di sicuro facile raggiungere eventuali rametti scomposti o in eccesso al suo interno.  Considerando quindi che lo spazio del terrario è ovviamente limitato alle dimensioni del vaso è meglio scegliere piante dal grande valore ornamentale, ma dalla crescita molto lenta e dimensioni contenute. Un classico esempio è la fittonia. Questa straordinaria piantina racchiude in foglioline di qualche decina di millimetri dei colori e delle venature davvero straordinarie. Ciò la rende praticamente una scelta obbligata in qualsiasi terrario che si rispetti. Altri piccoli capolavori in miniatura che necessitano di pochissima manutenzione potrebbero essere i ficus repens,  la tillandsie o, perché no, dei piccoli bonsai che daranno quindi all’insieme un’idea di verticalità davvero speciale.

3. Devono amare l’ombra.

i Terrari chiusi sopravvivono se lontani dai raggi solari diretti . Infatti il vetro di cui è fatto il contenitore, se tenuto sotto al sole tenderà ad innalzare notevolmente la sua temperatura interna, compromettendo la salute dell’intero eco sistema. Perché ciò non avvenga è meglio tenere i vasi dei nostri terrarium in zone luminose, per permettere alla fotosintesi di innescarsi, ma allo stesso tempo lontano dalla luce diretta. Definiamo quindi ombra brillante i luoghi preferiti dei terrari. Va da se che se una pianta si accontenta di vivere anche lontano dai raggi solari sarà da prediligere nella scelta dell’allestimento del nostro giardino in vaso. Ecco che di nuovo, felci, edera, muschio sono tutte piante che si accontentano  di poca luce, ma che nonostante ciò mantengono vivi e carichi i loro colori.

Se tuttavia non ti senti ancora un terrarium tender provetto, ti consiglio il terrario aperto.

In questo caso il vaso scelto avrà almeno un lato aperto, avviene quindi un continuo scambio fra mondo vegetale interno e ambiente esterno. Questo fa si che le regole per una buona cura del terrario siano molto più semplici. Non esistono più infatti problemi di umidità e condensa, quindi nemmeno problemi di temperatura né di contatto diretto con i raggi solari. Ci saranno solo limiti di spazio.

Questo fa si che la più classica delle scelte per le piante da terrario chiuso sia costituita da tutta la famiglia dei cactus e delle piante grasse.

Queste piante infatti necessitano di pochissima manutenzione , amano la luce e sanno essere molto resistenti. L’ideale per chi ancora è alle prime armi o non si sente sicuro.

In ogni caso che tu sia solo agli inizi o già a conoscenza di qualche piccolo segreto di coltivazione, mettiti alla prova con l’allestimento di un terrario.

Avrai un micro mondo vegetale a casa con pochissimo cure. Ma un vero e proprio pezzo di arredamento creato letteralmente con le tue mani.

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