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Le cose da non fare mai con un terrario

Ecco i 10 errori più comuni nella cura del terrario.

Un vecchio detto recita così “La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni”. Come a voler dire che spesso la convinzione di fare la cosa migliore porta inevitabilmente ad una brutta fine.Se hai un terrario probabilmente ti sei già preoccupato di imparare tutti i migliori trucchi per farlo prosperare sano. Se però leggendo qua e la ancora qualcosa non ti è chiaro, oppure (peggio) non sei riuscito ad ottenere i risultati sperati, ti aiutiamo noi.

Ecco la guida definitiva dei 10 errori più comuni nella cura del terrario

1. La teoria dice “tanta luce” e tu lo lasci sotto al sole

E’ vero, per far si che la fotosintesi si attivi è necessario che le piante ricevano molta luce. Tuttavia se si lascia il vaso del terrarium al sole, si otterrà al suo interno un notevole innalzamento della temperatura che brucerà irrimediabilmente le piante. Prima di rovinare tutto il tuo lavoro quindi, scegli un luogo della casa luminoso, ma dove i raggi solari non possano raggiungerlo mai.

2. La teoria dice “tanta umidità” e tu annaffi senza limiti

Il terrario di per sè funziona come un ecosistema chiuso. Se tutto è fatto a dovere non dovrebbero essere necessari interventi di alcun tipo, perché il ciclo interno dell’acqua si perpetua  autonomamente. E’ possibile però che il vaso non sia ermeticamente chiuso e quindi avvenga un po’ di dispersione del vapore acqueo. Se ti accorgi che le piante all’interno del vaso presentano dei bordi un pochino secchi,  allora armati  di spruzzino e vaporizza un po’ d’acqua all’interno del vaso.  Entra nell’ottica che questa operazione potrebbe essere necessaria per un massimo di un paio di volte all’anno e non di più

3. La teoria dice “tanta umidità” e tu lasci che si formi una nebbia sinistra

Se ti accorgi che la condensa all’interno del terrarium è tale da non permetterti di vedere bene l’interno sappi che sta decisamente esagerando. Il terrario sopravvive grazie all’umidità, ma un eccesso porta alla formazione di muffe, ristagni e marciume. Non credo serva specificare quanto possono essere dannosi per la sopravvivenza delle piante.  E’ quindi fondamentale agire perché la condensa si disperda un pochino. Se ti sembra che la faccenda non sia ancora andata fuori controllo, è sufficiente asciugare il vetro del vaso con un fazzolettino di carta pulito. Se la nebbia sta prendendo il sopravvento, apri pure il vaso e tieni il coperchio aperto per al massimo 24 ore.

4. La teoria dice “aprire in caso di necessità” e tu te lo scordi una settimana

Quando hai allestito un terrario chiuso hai sicuramente tenuto presente che le piante al suo interno dovevano amare l’umidità e hai scelto quasi certamente delle splendide piantine tropicali. Tenere il terrario aperto significa lasciare disperdere tutta l’umidità e quindi rendere il vaso praticamente asciutto. La soluzione in extremis è bagnare l’interno del vaso e tapparlo immediatamente, così da permettere al ciclo dell’acqua di ricominciare nuovamente. Se la salute delle piante non era già stata compromessa, hai salvato la tua opera.

5. La teoria dice “lontano dai raggi solari” e tu scegli il fondo di una caverna

Abbiamo detto che il calore del sole , se dovesse colpire direttamente il vetro del vostro terrario per un tempo prolungato, provocherebbe un innalzamento della temperatura interna . Ovviamente però un luogo molto buio non permette alle foglie delle piante di innescare il processo di fotosintesi clorofilliana, quindi in parole povere le piante non riescono più a respirare come si deve, non si forma più la condensa e potete buttare via il terrarium. Un luogo luminoso è quindi fondamentale per la sopravvivenza del terrario. Se proprio non avete stanze che si prestano, procuratevi pure delle lampadine per la coltivazione indoor.

6. La teoria dice “il terrario non ha bisogno di interventi esterni” e tu ci dai dentro con il concime

Un errore molto comune nella coltivazione dei terrari è quello pensare che le piante chiuse nel terrario abbiano bisogno delle stesse cure delle piante coltivate nei vasi. Non dimenticare mai che il terrario è un sistema chiuso e autonomo, aggiungere concime, anche il più naturale che sei riuscito a trovare, è comunque molto rischioso. Diciamo che la regola aurea è che nei terrarium l’intervento esterno va ridotto al minimo … sempre.

7. La teoria dice “usa acqua distillata” e tu hai cura di usare esclusivamente quella del rubinetto.

Il terrario vive in un equilibrio complesso e delicato. E’ importante stare attenti all’acqua che si vaporizza al suo interno perché potrebbe alterarlo in maniera drammatica. Spesso l’acqua delle nostre case è ricca di alcune sostanze, in primis il calcare, che potrebbero davvero rendere inospitale il terreno all’interno del terrario. Procurati dell’acqua distillata, o in alternativa, riempi lo spruzzino e poi lascialo per diversi giorni fermo. In questo modo la parte più “pesante dell’acqua” scenderà sul fondo e tu limiterai un pochino i danni.

8. La teoria dice “mantenere il terrario ad una temperatura mite “ e te lo scordi in terrazza a gennaio

Come abbiamo già detto, le piante che di solito compongono un terrario provengono dalla fascia tropicale del nostro pianeta. Se lasci che la temperatura a cui è esposto il vaso, scenda di molto sotto i 15/10° hai danneggiato la salute delle piante.  Se una classica monstera non ce la farebbe a sopravvivere all’inverno italiano, non ti illudere che le piccole foglie della fittonia ce la possano fare.

9. La teoria dice “mantenere il terrario ad una temperatura mite” e tu lo collochi al calduccio davanti al termosifone

Ingenuamente hai pensato di riscaldare le piante dal gelido inverno? Idea pessima. Il calorifero secca l’aria in maniera davvero notevole e va da sé che non aiuta minimamente nel mantenimento dell’umidità del terrarium. E ormai dovresti aver imparato che l’umidità interna al vaso è fondamentale per la sopravvivenza dell’intero ecosistema. A meno che certamente, non pensassi di mangiartele a cottura media, allora va bene.

10. La teoria dice “ scegli dove collocare il vaso e lascialo acclimatarsi ” e tu lo usi come una palla da bowling

Serve davvero che ti spieghiamo perché non è mai una buona idea spostare, scuotere, rovesciare, capovolgere, rivoltare,scrollare, agitare il tuo terrarium? Beh non è mai una buona idea, mai. Nè per asciugare la condensa, nè per scacciare i moscerini o chissà che altro. Meglio non chiedersi perché hai pensato che lo fosse.

Segreti finiti, adesso va a rimediare al tuo disastro. Ringraziaci pure dopo con calma.

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