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La sansevieria: minimo sforzo, massima resa.

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La sansevieria: minimo sforzo, massima resa.

Come dice il detto mai fidarsi delle apparenze: la sansevieria sotto l’aspetto austero nasconde un animo delicato.

Un vecchio detto dice di non giudicare un libro dalla copertina, un po’ come dire che non dobbiamo affidarci solo alle apparenze. Beh tienilo a mente mentre ti parlo della Sansevieria o Sansevera.

DESCRIZIONE GENERALE E PROVENIENZA

Questa è una pianta dura, resistente, efficiente. Appartiene alla famiglia delle Liliacee ed è originaria dell’Africa tropicale e dell’Asia sud-orientale.

Le foglie, di colore verde vivo con screziature chiare,  sono disposte a rosetta, hanno generalmente forma lanceolata più o meno allungata o cilindrica. E sono resistenti, molto resistenti, possono essere proprio definite robuste.

CURA E COLTIVAZIONE:

LUCE E TEMPERATURA

E’ una pianta pratica perché necessita di pochissima manutenzione: sta benissimo in appartamento, possibilmente nella zona più luminosa di tutte, tollera tranquillamente le temperature calde (i 30°non la spaventano) ma resiste anche a quelle più rigide (per lo meno fino ai 3°) e per quanto riguarda l’acqua si comporta più o meno come una pianta grassa, poca acqua e solo quando il terreno è proprio asciuttissimo.

POTATURA E RINVASO

Il rinvaso è utile farlo in primavera, quando il vaso apparirà troppo piccolo rispetto alle radici. Un trucchetto per tenere l’umidità della pianta controllata consiste nel mettere dei cocci alla base del vaso per garantirne il drenaggio.

Tuttavia la Sanseveria non è per le frivolezze e se non si potesse effettuare il rinvaso basterà sostituire con terriccio fertile i primi tre centimetri di terreno nel vaso. A onor del vero bisogna dire che difficilmente questa pianta si lascia prendere dall’allegria e generalmente in appartamento non fiorisce.

Ovviamente non ti vuole disturbare neanche per la potatura che nel suo caso non è necessaria, fanno eccezione le foglie secche che è meglio eliminare.

SUPERPOTERI

Essendo per sua natura una pianta efficiente, mentre occupa un ambiente si prende anche la briga di pulirlo.

la Sansevieria infatti fa parte di quel gruppo di piante in grado di purificare l’aria, in particolare assorbe agenti chimici e formaldeide contribuendo notevolmente all’abbassamento del livello di inquinamento domestico.

PROBLEMI FREQUENTI:

In tutti questi anni la Sansevieria si è fatta un solo nemico: la cocciniglia.

Questo piccolo parassita può presentarsi in due modi: o con macchie brune o con macchie bianche nella parte inferiore delle foglie.

Fortunatamente la soluzione è a portata di mano: infatti sarà sufficiente eliminare le macchie con acqua e sapone neutro e infine asciugare con cura le foglie.

Ci sono altri problemi comuni in cui potresti imbatterti che riguardano l’aspetto delle foglie:                                                 

– se appaiono molli o indebolite sarà sufficiente spostare la pianta in un luogo più caldo e luminoso                

– se l’apice sembra secco probabilmente siamo in presenza di un  eccesso d’acqua e si dovrà far asciugare il terriccio                                                                                                                                                                                   -se perdono le loro screziature significa che c’è bisogno di più luce

Insomma dicevamo forte, robusta, pratica, tanto che anticamente veniva usata per fabbricare lacci e corde resistenti.

Te lo ricordi quel discorso sulle apparenze? Beh questa austera pianta da interni che non si lascia conquistare da frivolezze, proprio grazie all’uso che anticamente se ne faceva,  nel linguaggio dei fiori simboleggia l’unione, lo stringersi.

Ed è qui che, a dispetto di quello che può sembrare, si scopre il lato più dolce della sansevieria, in fondo cosa c’è di più romantico che stringersi in un abbraccio?

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