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La fittonia: un piccolo cuscino ricamato

La fittonia ha un posto d’onore nei nostri cuori, piccola, delicata ma resistente e perseverante. Facilmente coltivabile, ma molto decorativa.

La fittonia è l’amica del cuore ideale. Piccola e discreta, risulta davvero graziosissima per le mille trame e colori che presenta nelle sue tante varietà. Tutte accomunate però dalla grandissima resistenza e capacità di adattamento che la rendono facile da tenere, ma allo stesso tempo molto decorativa.

DESCRIZIONE GENERALE E PROVENIENZA

La fittonia è una piantina che proviene dalle zone dell’America centrale. Si presenta come un cuscino di foglie piccole e di un bel verde intenso, ma fittamente striate di  bianco o in alcune varietà, di un bel rosa intenso. In entrambi i casi il risultato finale è quello di un ricamo a contrasto davvero unico che la rende un vero gioiellino. L’abbiamo già detto che abbiamo un po’ una preferenza per questa piantina?

Ha un portamento ricadente, quindi si adatta bene ai panieri sospesi, tuttavia può essere anche posizionata a terra dove prenderà una forma più strisciante.

CURA E COLTIVAZIONE

LUCE E TEMPERATURA

La fittonia è una pianta che apprezza le zone ombreggiate. L’esposizione diretta con i raggi solari potrebbe esserle davvero fatale. Le piacciono le temperature calde e miti, in particolare non ama che scendano mai sotto ai 18° e il suo ideale sarebbe intorno massimo ai 27°. Tuttavia preferisce godersi il suo tepore in zone molto riparate, non solo dalla luce diretta, ma anche dalle correnti d’aria che la potrebbero far avvizzire alla velocità della luce.

ANNAFFIATURE

La fittonia è una piantina che ama l’umidità prorompente. E’ molto importante che le annaffiature siano abbondanti e regolari. Il terreno non deve mai essere asciutto, ma nemmeno fradicio. Anche in questo caso quindi la famosa tecnica del dito potrebbe rivelarsi un’arma molto utile. Infatti se infilando un dito nel terreno si sentirà molta umidità, sarà bene attendere ancora un pochino prima della prossima bagnatura. Se invece il terreno risulterà asciutto è meglio correre subito ai ripari. Un altro buon consiglio è quello di munire la fittonia di sottovaso, precedentemente riempito di argilla espansa da tenere sempre bagnata. In questo modo la pianta avrà l’impressione di essere sempre circondata da un buon livello di umidità,  e non le capitava da quando si trovava ancora in terra natia.

POTATURA E RINVASO

La fittonia non ha bisogno di una vera e propria potatura. Anzi di per sé non è affatto una  pianta permalosa quindi è possibile tagliarne le cime che ci sembrano fuori posto semplicemente per motivi estetici, senza che la nostra piccola amica ne risenta minimamente. Al contrario è bene avere qualche piccola attenzione nella preparazione del rinvaso. Questa azione è necessaria ogni qualvolta il terreno non sarà sufficiente rispetto alle radici. Nella sostituzione del vaso con uno di dimensioni appena superiori, è importante tenere presente che la fittonia possiede un apparato radicale che non tende alla profondità. E’ meglio quindi procurarsi un vaso che sia più largo che profondo, proprio perché le radici seguono un andamento piuttosto superficiale. Inoltre è bene che nel vaso sia stato predisposto uno strato di sabbia o ciottoli, perché date le frequenti e abbondanti annaffiature di cui la pianta necessita, è importante che l’acqua defluisca in modo da non ristagnare vicino alle radici, danneggiandole.

PROBLEMI FREQUENTI

I problemi della fittonia sono quasi tutti legati a qualche disattenzione nella tecnica di coltivazione.

Se le foglie avvizziscono e si seccano significa che la pianta sta letteralmente morendo di sete, al contrario se appaiono flosce e perdono colore probabilmente gli è stata data troppa acqua.

Se vi accorgete che il fogliame sta ingiallendo probabilmente lo tenete in un luogo troppo freddo oppure avete esposto la fittonia ad una corrente d’aria.

E’ possibile notare anche un certo subbuglio sulla superfice fogliare della vostra piantina. Infatti se notate dei piccoli insetti di un colore pallido fra il verde e il giallo, che si muovo velocemente sopra le foglie, purtroppo dovete correre ai ripari il prima possibile. Questi sono dei piccoli pidocchi chiamati afidi e vanno trattati con degli appositi prodotti prima che succhino via tutta la linfa vitale dalla vostra fittonia.

Una piccola curiosità riguardo alla fittonia: spesso la scelta ricade su questa pianta nel momento in cui si allestisce un terrario. Effettivamente le caratteristiche principali di questa pianta la rendono un inquilina perfetta, soprattutto nel caso di terrari chiusi. Il terrario infatti non è mai costituito da una profondità eccessiva (e alla fittonia non serve perché le sue radici si sviluppano superficialmente), presenta delle foglioline piccole, ma allo stesso tempo perfette e particolari che arricchiscono immediatamente il terrario anche dal punto di vista estetico. Infine all’interno di un terrario chiuso si crea un micro clima che autonomamente si mantiene molto umido, il che è davvero la condizione perfetta per la nostra fittonia.

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