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La biofilia: che cos’è?

Sapete che cos’è la biofilia? Da quando, diversi anni fa abbiamo, scoperto il mondo del biophilic design, ce ne siamo innamorate. Ma facciamo un po’ di chiarezza: di cosa si parla quando si parla di biofilia?

 

 

Bisogna sapere che la biofilia…

Il primo a parlare di Biofilia, nel 1984, fu Edward O Wilson, biologo statunitense e docente ad Harvard. Con il suo volume “Biofilia”, Wilson mette in ordine e dà un nome ad una serie di sentimenti innati che tutti abbiamo dentro. Definisce quindi la biofilia come la “tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali”. É importante infatti per la propria evoluzione mentale comprendere quanto e in che modo siamo parte della Vita, tutta.

Nel 2002, al seguito dei suoi approfondimenti,  Wilson arrivò ad un’ulteriore definizione: “La biofilia è l’innata tendenza a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente”. La biofilia è intesa quindi come una predisposizione biologica.

Gli effetti della vita in città

La salute fisica e mentale sono piuttosto connesse a come e a quanto ci sentiamo vicini agli elementi naturali che ci circondano. La distanza dalla natura può causare effetti negativi persistenti e chiaramente avvertibili. Hai fatto caso al senso di rilassamento e all’agio che provi nelle baite di montagna? Oppure a quei respiri profondi e rigeneranti che fai quando ti sdrai in una casa al mare?

È molto probabile che ciò dipenda dai materiali che hai intorno a te e dalla vista al di là delle finestre: il legno delle baite, il fuoco del camino, la luce fioca, grandi vedute panoramiche sulle valli, sono tutti elementi naturali che la tua mente percepisce e traduce in segnali positivi a tutto il tuo corpo. In un mondo in cui la vita in città si prospetta come scelta sempre più diffusa, è fondamentale riuscire a trovare l’unione tra l’amore per la natura e la progettazione d’interni. La progettazione biofilica ha il nobile ardire di rigenerare il benessere, la capacità di concentrazione e tenere basso il livello di stress.

É quindi fondamentale una progettazione in cui le forme architettoniche sono interconnesse, la luce crea bio-mimetismo, in cui si ottimizzano le vedute della natura, si massimizza la luce del giorno e si scelgono materiali naturali ed elementi vivi come le piante.

 

che cos'è la biofilia

Come portare un po’ di natura in casa?

Ma come si applica il biophilic design senza stravolgere la propria abitazione e soprattutto il portafoglio?

Esistono principalmente tre modalità per allestire uno spazio con le piante: la prima consiste nello scegliere più piante di diverse dimensioni e raggrupparle insieme, magari modulando le altezze e scegliendo vasi diversi e/o sfruttando mobili e mensole.

La seconda opzione potrebbe essere una parete verticale, la realizzazione è più complessa se si opta per piante verdi vive, solitamente vengono proposte pareti modulari dotate di serbatoi d’acqua.

La terza opzione riguarda l’uso di grandi piante collocate in punti strategici, focali, usate come veri e propri complementi d’arredo, quelle che amiamo definire “piante manifesto”. Per esempio in un ambiente caratterizzato da soffitti alti sarà furbo e d’impatto scegliere una pianta alta 250-300cm: basterà un esemplare a fare effetto giungla e a dare personalità allo spazio.

I benefici della biofilia

Sai cos’ è la SBS? La SBS, cioè, sindrome dell’edificio malato è un problema che riguarda gli uffici fin dagl’anni ’70. Infatti l’inquinamento degli ambienti interni è un problema reale e consistente.
Già negli anni ’70 si registrò una sintomatologia (cefalea, nausea) diffusa tra chi lavorava in edifici di nuova costruzione. Le moderne regole edili infatti, mirando ad abbattere gli sprechi energetici, trascurano l’aspetto della ventilazione naturale.

É qui che entra in gioco la progettazione biofilica: secondo uno studio condotto dal Wageningen Environmental Research, un ufficio green potrebbe ridurre i giorni di malattia dei lavoratori del 20% grazie alla presenza delle piante. Per saperne di piùù sulle piante che purificano l’aria, leggi il nostro articolo. Inoltre, secondo uno studio inglese del 2014,  aggiungere le piante negli uffici incrementa il benessere e, di conseguenza, la produttività, del 15%.

Pensa a questo numero applicato su grandi aziende: il 15% di produttività in più e dipendenti più soddisfatti e affezionati, non è un dato trascurabile e lo si può ottenere “solamente” aggiungendo del verde!

Se siete curiosi date un’occhiata ai nostri progetti, che seguono i principi del biophic design.

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