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Come rinvasare la tua nuova orchidea

E tu sai come rinvasare la tua nuova orchidea? Che tu sia un amante delle orchidee, oppure te ne è stata regalata una per il tuo compleanno, sarai rimasto sicuramente affascinato dai colori catchy dei loro splendidi fiori. Se sei riuscita a mantenerla in vita, ora vi chiederete come rinvasarla.

Abbiamo qui una guida perfetta per principianti, che vi aiuterà passo per passo nel processo di rinvaso. 

Partiamo dalle basi…

In natura ci sono diversi tipi di orchidee. La scelta fra una tipologia ed un’altra dipende da tantissimi fattori: come l’ambiente in cui metterle a dimora, la condizione climatica ed il terreno.

Tutte le specie di orchidee appartenenti alle epifite provengono dalle zone dei tropici. Le orchidee epifite sono caratterizzate da un apparato radicale aereo e sono dette “epifite” proprio perché lo utilizzano per fissarsi agli alberi come supporto. Le radici delle orchidee, nella parte terminale, sono rivestite da un tessuto spugnoso in grado si svolgere la fotosintesi e assorbire il vapore acqueo dall’ambiente circostante. Proprio per questo motivo è fondamentale tenere sempre d’occhio le radici e controllarne lo stato per evitare marciumi radicali che potrebbero essere letali per la tua orchidea.

Fase 1: Prepara l’occorrente

Per rinvasare la tua orchidea ti serviranno:

  • Un vaso, possibilmente trasparente, di massimo 2,5cm più grande rispetto al vecchio.
  • Delle forbici sterili
  • L’orchiata, che utilizzeremo al posto del Bark (il substrato più utilizzato)

Fase 2: Estrai l’orchidea dal suo vaso attuale.

Libera con cura ogni singola radice, aiutandovi, se necessario, con delle forbici o un coltello. In questa fase fate molta attenzione a non rompere le radici. rinvasare un'orchidea

Fase 3: pulisci le radici.

Dopo aver tolto l’orchidea dal vaso, usate le dita e un paio di forbici sterili per pulire le radici. Ricorda che l’orchidea è molto delicata, quindi vi consiglio di utilizzare sempre strumenti sterili. Allenta delicatamente quelle aggrovigliate e taglia via le radici e le foglie morte o marce.

Fase 4: Rimuovi la gabbietta di coltivazione

Generalmente le orchidee vengono vendute con una gabbietta di coltivazione al centro delle radici. Questa è composta da fibra di cocco che mantiene l’umidità per il tempo necessario alla vendita.

Infatti c’è il rischio che la fibra di cocco trattenga troppa acqua, portando così alla morte delle radici. Quando rinvasate la vostra orchidea, vi consigliamo di eliminare questa gabbietta per evitare ogni possibile rischio.

rinvasare un'orchidea

Fase 5: Sistema l’orchidea nel nuovo vaso.

Dopo aver eliminato tutte le radici marce, puoi posizionare l’orchidea nel nuovo vaso, avendo cura di sistemare le radici senza danneggiarle.

Fase 6: Il tipo di substrato perfetto

Come anticipavamo prima, utilizzeremo un diverso tipo di substrato. Per la coltivazione delle orchidee infatti è generalmente utilizzato il bark, ovvero la corteccia degli alberi. Il bark, però, riesce a mantenere la giusta umidità e a trattenere le sostanza nutritive per un massimo di due anni. Invece l’orchiata, ha le stesse capacità, ma ha una durata di 10 anni. Per questo motivo il nostro substrato sarà composto solo da orchiata.

Fase 7: Posizionala nel punto giusto

Le orchidee hanno bisogno di una luce solare indiretta. Perciò ti consigliamo un’ esposizione che riceva i raggi solari solo indirettamente, e mai nelle ore più calde del giorno.

Ricordati sempre: l’orchidea deve vedere il sole, ma mai essere vista!

Adesso sei pronto per ammirare la tua bellissima pianta di orchidea.

orchidea posizione

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