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calathea crocata

Calathea crocata, la pianta che fa fuochi d’artificio

Questa bellissima pianta da appartamento dai caratteristici fiori arancioni, trova il suo habitat ideale in luoghi piuttosto umidi.

La grande famiglia delle calathee una selezione di più di 150 specie al suo interno.  Se non sai bene come orientarti nella scelta ti basterà tenere a mente che nessuna come la crocata ti stupirà grazie ai suoi magnifici fiori.

DESCRIZIONE GENERALE E PROVENIENZA

Come le sue sorelle, anche la crocata è una bella pianta tropicale originaria del sud America. Si presenta con un folto fogliame di colore verde scuro. Le foglie, dalla forma oblunga, nella pagina inferiore presentano un colore quasi porpora. La vera particolarità però di questa calathea sono le infiorescenze. Infatti  questa pianta da appartamento si caratterizza per  dei fusti, che si innalzano dal fogliame e presentano al loro apice un vistoso fiore arancione, del tutto simile ad una piccola esplosione.

CURA E COLTIVAZIONE

LUCE E TEMPERATURA

Questa pianta, come altre calathee, è un po’ bisognosa di attenzione. Innanzitutto ama la luce. E’ quindi la pianta ornamentale perfetta nel caso aveste una casa molto luminosa. Attenzione però a non posizionarla direttamente a contatto con i raggi solari, perché il fogliame ne risentirebbe di sicuro e il caldo eccessivo la farebbe soffrire. Tuttavia è consigliabile la coltivazione indoor perché teme gli sbalzi termici, le correnti d’aria e in particolare non può tollerare il freddo.

ANNAFFIATURE

L’aspetto a cui in assoluto va prestato più attenzione è sicuramente l’umidità. Questa pianta infatti predilige i luoghi molto, molto umidi. Va da sé quindi che le innaffiature debbano essere regolari e abbondanti, ma fate molta attenzione ai ristagni idrici perché potrebbero nuocere gravemente alle radici. Una buona soluzione per regolarsi con l’acqua è sempre quella di verificare che il terreno sia piuttosto asciutto prima di innaffiare regolarmente. Invece è fondamentale armarsi di spruzzino e vaporizzare le foglie, soprattutto nella stazione più calda. Tuttavia è bene tenere presente che i termosifoni delle nostre rendono l’aria super asciutta e secca, quindi le vaporizzazioni del fogliame non vanno sospese durante l’inverno. Un buon trucchetto per garantire a questa pianta un costante grado di umidità, è quello di inserire un sottovaso pieno di argilla espansa o lapillo vulcanico da tenere costantemente bagnato.

POTATURA E RINVASO

La calathea crocata non necessita di una vera e propria potatura. Comunque è sempre una buona prassi quella di togliere le foglie secche dal corpo della pianta. Questa pianta inoltre ha un periodo vegetativo che va da Marzo ad Ottobre, quindi è bene non disturbarla in questo lasso di tempo. Se si pensa che necessiti di un rinvaso, lo si può facilmente capire nel caso in cui le radici comincino a spingere per farsi strada fuori dal vaso per esempio,  è bene quindi farlo in autunno inoltrato. La scelta del terriccio deve tenere presente le frequenti innaffiature di cui a bisogno la pianta. Quindi via libera a terreni molto leggeri da alternare ad uno strato di sabbia o argilla espansa. Questi materiali sono fortemente drenanti ed eviteranno il ristagno  vicino alle radici.

PROBLEMI FREQUENTI

Il parassita numero uno che angustia la nostra povera crocata è sicuramente il ragnetto rosso. Lo si può eliminare facilmente con l’apposito insetticida (se poi lo si prende liquido lo si può somministrare direttamente quando si annaffia la pianta). Tuttavia questo ospite indesiderato predilige il luoghi secchi e asciutti, quindi lo spuzzino per mantenere l’umidità necessaria alla nostra calathea è sicuramente l’arma migliore.

Si potrebbe anche notare un  progressivo ingiallimento delle foglie. Questo è quasi sempre dovuto a due problemi. In primo luogo si potrebbe aver inavvertitamente lasciato la crocata a contatto diretto con i raggi solari. L’eccesso di luce quindi ha danneggiato la foglia bruciandola. Allo stesso modo però anche una scarsità d’acqua porterà comunque le foglie a diventare gialle, fino a seccarsi, prima lungo i bordi e poi completamente.

Anche la crocata ha mantenuto la strana abitudine delle sue sorelle di alzare il fogliame avvicinandolo allo stelo centrale durante la notte, le famose piante che pregano. Questa caratteristica deriva dal fatto che alle calathee piace molto l’umidità e in questo modo è come se se la tenessero ben stretta. Se vi accorgete che però la pianta non effettua questo “spostamento” allora c’è qualcosa che non va. Quasi sicuramente è ancora un problema legato alla scarsità d’acqua che sta indebolendo la pianta. Appare quindi evidente quanto le irrigazioni siano fondamentali per il benessere della crocata.

So come può sembrare, la calathea crocata è bellissima, ma viziata e dal carattere difficile. In realtà basta solo conoscerla meglio. In linea generale vale sempre la vecchia regola che ogni pianta ama stare in luoghi simili al proprio habitat naturale.  Bisogna quindi immaginarsela li, al caldo umido della foresta tropicale, mentre se ne sta all’ombra di un albero in una bella giornata di sole.  Ne vale la pena.

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