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3 attività green da imparare durante il lockdown.

3 attività green da imparare durante il lockdown.

Se sei in lockdown e ti piacciono le piante, ecco tre piccole attività green facili e di grande effetto che puoi imparare subito.

Attività green lockdown: capita di ritrovarsi un po’ a corto di idee quando ci si trova bloccati in casa e non si hanno più cose da fare.


Se sei appassionato di piante però, avere tanto tempo è una buona occasione per prenderti cura di loro o anche per imparare qualcosa di nuovo.

Ecco quindi tre esempi di attività green che si possono fare durante il lockdown, in casa da soli quando prende quella voglia di sporcarsi un po’ le mani di terra.

Il Terrario

Praticamente un mondo dentro una bottiglia.

Il terrario in parole povere ricostruisce un intero eco sistema in un vaso di vetro e , se lo si è ben strutturato, è in grado di vivere in maniera del tutto autonoma senza particolari cure dall’esterno.

Si consideri che la luce passa attraverso il vetro, quindi scalda l’aria presente nel vaso. E per questo si può pensare che il suo funzionamento sia un po’ simile a quello di una serra.

Esistono due tipi di terrari, aperto o chiuso a seconda che il vaso abbia il tappo o meno.

Nel caso di un terrario aperto l’aria sarà calda e secca, per questo è utile usare principalmente cactus ma sarà sufficiente pochissima acqua.

Al contrario se il terrario ha il tappo, quindi rimane ermeticamente chiuso, all’interno del vaso si creerà dell’umidità. Per questo sarà meglio scegliere piante che la amano in particolare felci, muschio e piante come la peperomia o la fittonia.

Al terrario chiuso non serve davvero nessun tipo di manutenzione perché  sarà in grado di ricreare e mantenere un microclima ideale senza bisogno di aiuto.

L’unico accorgimento si potrebbe avere nel momento in cui ci si accorge dell’eccessiva presenza di condensa sui vetri. A questo punto sarà sufficiente aprire il coperchio per qualche ora in modo che il vetro si asciughi.

Nella composizione del terrario la parte a cui bisogna prestare maggior attenzione è proprio la stratificazione del terreno.

Sarà necessario posizionare una porzione di ciottoli e piccole pietre sul fondo del terrario in modo che si abbia uno strato drenante e si scongiuri il marciume radicale.

Poi è sufficiente aggiungere del terriccio, nel caso si usino piante grasse è bene che quest ultimo sia piuttosto sabbioso.

Un piccolo trucco è quello di aggiungere anche del carbone attivo al terreno in modo da impedire l’eventuale comparsa di muffa e funghi, dovuta soprattutto all’umidità.

A questo punto sarà sufficiente mettere le piante nel terreno, avendo cura di mantenere una certa distanza fra loro per permetterne la crescita oltre che il passaggio della luce.

Infine è possibile scegliere qualche roccia o della corteccia come abbellimento per il nostro piccolo giardino in miniatura.

Kokedama

Letteralmente significa perla di muschio, ma secondo me la descrizione più giusta è quella di piccolo bonsai volante.

Infatti la particolarità di questa creazione sta proprio nel fatto che non è necessario ci sia un vaso. Ma al suo posto le radici di bonsai o di qualunque pianta di piccole dimensioni, andranno inserite in una palla di terreno.

Questa palla viene composta da due tipi di terriccio:

il keto è un terriccio molto fangoso e particolarmente acido, e l’akadama che invece ha delle caratteristiche molto simili all’argilla.

Questi due tipi di terra* vanno mescolati insieme e va formata una sfera delle dimensioni più o meno di una grossa palla.

*(precisamente 5 parti di keto e 1 di akadama)

Per creare il kokedama  va creatsa la palla in modo che contenga completamente le radici della pianta da noi scelta.

Dopodiché andrà rivestita di muschio e per maggior sicurezza il tutto può venire fissato insieme legandolo con un filo di cotone.

A questo punto il vostro kokedama è concluso e lo si può mettere a darsi delle aria su dei vassoi o ancora meglio appeso con del filo trasparente.

Smudge Stick

Per preparare uno smudge stick è necessario procurarsi delle erbe aromatiche, le più usate sono la salvia, il rosmarino e la lavanda.

A questo punto è necessario sentirsi un po’ sciamani e sentire l’esigenza di purificare le stanze della propria casa.

Anche se fino ad ora non ne avevi sentito la necessità, dati i tempi che corrono, potrebbe essere un ottima idea, preparate quindi questi incensi naturali.

La loro creazione è davvero facilissima: una volta ottenuti i rami delle erbe aromatiche scelte, devono essere lunghi dai 10 ai 20 cm, sarà sufficiente posizionarli in piccoli fasci.

È possibile comporli con piante dello stesso tipo o anche appartenenti a famiglie diverse, avendo cura che tutti i rametti siano girati nello stesso verso cioè tutte le sommità da una parte.

A questo punto vanno legati assieme con un filo naturale avvolto a spirale  prima in una direzione e poi nell’altra e lasciati essiccare.

Una volta pronti lo si potrà usare proprio come un incenso, quindi si darà fuoco ad una delle estremità, si spegnerà subito la fiamma e lo si lascerà bruciare lentamente.

Secondo le credenze di alcune popolazioni native americane, gli smudge stick sono in grado di eliminare la negatività dall’ambiente, migliorano il nostro umore e ci permettono di sentirci pieni di energia.

In particolare si crede che la lavanda allontani il malocchio e attiri la prosperità,
il rosmarino allontani gli spiriti maligni e doni forza e coraggio,
il basilico aiuti a tenere distanti i problemi economici
e la salvia ci assicuri la buona salute.

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